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Custodie XCase per iPhone by Tetrax – Quando l’attrazione diventa irresistibile [Recensione]

Vi avevamo già parlato dei prodotti Tetrax qualche mese fa e per rinfrescarvi un po’ la memoria vi proponiamo il nostro precedente articolo proprio sotto questa segnalazione: ma visto che bisogna sempre andare avanti ecco oggi condividiamo con voi le nostre impressioni sul nuovo prodotto di casa Tetrax, ricordiamo azienda italiana, che fa felici tutti i possessori di iPhone 3G e 3Gs con una custodia appositamente creata e compatibilie con l’intera gamma di magneti. Tetrax è un marchio brevettato che utilizza potenti magneti per poter utilizzare saldamente i propri device tecnologici in auto, sfruttando le prese d’aria del sistema di climatizzazione. Nella nostra precedente prova ci eravamo stupiti della solidità della soluzione, anche con l’iPhone, nonostante l’esigenza di incollare la clip ad un custodia esterna oppure al telefono stesso. Oggi c’è  una soluzione meno invasiva, che non compromette l’estetica del Melafonino – e noi iPodManiaci ci teniamo moltissimo a questo aspetto – e che consente anche di proteggerlo in ambiti diversi dall’abitacolo della nostra vettura. Il suo nome è XCase. Ma passiamo alla nostra puntigliosa recensione, come sempre subito dopo il salto e con alcune foto.

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Supporto magnetico per auto Tetrax – [Recensione]

Siamo sempre alla ricerca di accessori che rendano più semplice l’esperienza d’uso di iPhone ed iPod Touch. Uno degli ambienti dove è necessario che tutto si svolga con la massima sicurezza e praticità è l’abitacolo della nostra automobile: l’attenzione deve essere sempre rivolta alla strada. Ecco che un’azienda italiana (la Walmec di Treviso) ha realizzato una linea di supporti appositamente creati per l’uso on-the-go: si tratta di Tetrax, ovvero un sistema di aggancio magnetico universale ideato e brevettato in Italia. Si tratta di un’esclusiva mondiale, che fa uso di tecnologie che si discostano dalle soluzione ideate dai concorrenti. Tetrax è presente in quattro diverse linee: Ego, Geo, Fix e Xway. Tutti i prodotti sono compatibili fra loro ed ognuno ha diverse caratteristiche, sia estetiche che di utilizzo. Il sistema sfrutta due diversi componenti: i magneti e le clip ferromagnetiche: le quattro potenti calamite sono inserite su un ‘apposita base che va ad agganciarsi nelle griglie di ventilazione presenti nell’abitacolo di quasi ogni tipo di autovettura attualmente in commercio, grazie ad un sistema a ghiera regolabile. L’attrazione magnetica viene esercita sulle clip – fornite in dotazione – che devono essere applicate al proprio dispositivo (iPod,  iPhone, Mp3, Navigatore, Cellulare …) e la particolare forza di unione può sopportare gadget fino a 300 grammi di peso e diversi gradi “G” di accelerazione longitudine e laterale. Dopo il salto vi descriveremo i modelli da noi testati, con resoconto fotografico completo ed opinioni. Continuate a leggerci perchè ci sarà una sorpresa per tutti!

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Custodie VCU3ED per iPhone 3G/3Gs – La nostra recensione

Grazie all’introduzione di iPhone 4, il modello 3Gs diventa ancora più appetibile, garantendosi la quasi piena compatibilità con il nuovo iOS 4 (in uscita entro giugno) ed un design ancora al passo coi tempi. E visto che di custodie ne abbiamo testate diverse, stavolta ci buttiamo in questa recensione che vede coinvolte ben quattro case per iPhone prodotti da un’azienda italiana, ovvero la Benjamin Srl di MIlano che ha da poco lanciato due nuove linee di custodie denominate VCU3ED E Skill FWD. Si tratta di accessori molto curati e che si fanno certamente notare per la ricerca dei materiali e la cura nella costruzione: a nostra disposizione – grazie agli amici di iStuff e celati nella loro famosa borsina – abbiamo due custodie denominate Scottish Kilt, che sono completamente rivestite di vero tessuto di velluto a costine con il classico motivo scozzese, il modello Black Strobe e per finire quella Gunner , con effetto camouflage (o mimetico) per il Lapo che c’è dentro in ognuno di noi! Se ci seguirete anche dopo il salto approfondiremo le nostre impressioni nell’utilizzo di questi case …

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Sobees – Aggregatore di social network, ora anche su iPad

Prendiamo spunto da un articolo dell’amico Kiro, che ha avuto l’onore di poter scrivere la recensione di questo programma direttamente sulle pagine di Wired.it, il sito dell’omonima rivista tecnologica che da un anno è disponibile anche in Italia. Sobees è un programma che unisce diversi strumenti d’uso quotidiano, ovvero i sociali network. Sobees non fa altro che aggregare le informazioni provenienti dai vostri diversi account di Facebook, Twitter, MySpace, Linkedin ed altri e di mostrarle in un’unica schermata, scegliendo anche il layout di visualizzazione ed eventuali filtri. Possiamo utilizzarlo in diversi modi: attraverso un’interfaccia web, ma che secondo noi ha ancora diversi difetti (testo su Firefox e Safari per Mac) ma può risultare comunque utilie: più promettenti sembrano le versioni per Android e soprattutto quella per iPad che – come possiamo notare dal video dimostrativo – rende estremamente semplice ed intuitiva l’esperienza d’uso grazie ai tab posti nella parte superiore. L’app è scaricabile da AppStore al prezzo promozionale di 0,79 Euro: speriamo che vi piaccia!! Letto su Wired.it su segnalazione di Kiro. [Scritto da IL_MORUZ]

Philips Walldock – Cavo Addio, la ricarica si attacca al muro!

Philips ha presentato qualche mese fa il WallDock, ovvero un dock per iPod ed iPhone da collegare alla presa di corrente a muro della proprio abitazione e che consente di ricaricare il proprio dispositivo e nient’altro. Ve lo segnaliamo perchè fa bene il suo lavoro ed evita inutili complicazioni: si estrae dalla confezione, ci si collega l’iphone e lo si inserisce nella prese. L’iPhone viene sostenuto dal muro stesso e questo evita l’uso ddei comuni adattori per il dock. Gli amici di iFun.de lo hanno provato e hanno realizzato un breve video sullo spacchettamento ed impressioni d’uso. E’ possibile acquistarlo online (attorno ai 30 Euro) e a breve sarà disponibile anche in tutti i principali negozi che trattano i prodotti Philips. Letto su iFun.de [Scritto da IL_MORUZ]

Abbiamo provato per voi le custodie di Conetto [Recensione]

Non potevamo resistere alla tentazione e quindi abbiamo dovuto acquistare una delle custodie create dall’amico Conetto e l’abbiamo testata per voi! Tra quelle presenti nella sua settima e più recente collezione abbiamo scelto quella a libro, ovvero in grado di accogliere e proteggere l’iPhone come se questo fosse dentro ad una piccola agenda, con tanto di chiusura. Lo stile è quello dei prodotti Made in Conetto, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica: un’esplosione di colore e grafica minimale. L’appuntamento per tutti coloro che stanno aspettando una nuova “infornata” di custodie è per la seconda metà di Marzo (impegni di Andrea permettendo), mentre sul suo sito sono a disposizione alcune cuffie Philips personalizzate. Bene, dopo il salto la nostra recensione e galleria fotografiche, che troverete anche su Flickr! …

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Karen O & The Kids “Where The Wild Things Are O.S.T.” [recensione]

Questa è musica seria, per bambini. Non Tagliatelle di Nonna Pina. Questa è la musica che dovrebbe far rilassare i bambini, o almeno far venire voglia ai grandi di tornare piccoli. Tra i film che ho visto ultimamente (eccettuando la banale ed imbarazzante meravigliosità di “Avatar”), il più bel film che io abbia visto è “Where the wild things are” di Spike Jonze (in Italia “Nel Paese Delle Creature Selvagge), la storia di Max, un bambino che scappa di casa e incontra un mondo tutto nuovo ed una comunità di pupazzoni altissimi di cui diventa re. È un film a strati…i più grandi (e paranoici, va detto) vedranno una attenta introspezione psicologica applicata ai pensieri e alle fantasie del bambino, mentre gli altri (bambini compresi) si potranno godere una bellissima storia (tratta dall’omonimo libro di Maurice Sendak) di pupazzoni altissimi con un bambino disadattato. Le persone più superficiali si annoieranno alla seconda scena e opteranno per Natale A Beverly Hills, ma tant’è. Tra le cose che più mi hanno colpito di quel film, oltre alla fotografia scintillante, c’è stata una soundtrack estremamente d’atmosfera. A realizzarla è stata Karen O., bandleader degli Yeah Yeah Yeahs e ex-fidanzata del regista Jonze.

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Robbie Williams “Reality Killed The Video Star” [recensione]

Siamo seri, vogliamo parlarne? Ok, il Re del Pop è morto. Adesso c’è Justin Timberlake ad avere questo peso sulle spalle. Ma parliamo sempre di Pop americano. E il britpop? Non quello degli Oasis (che si sò sciolti pure loro), ma semplicemente il pop inglese. Riesce a sopravvivere all’invasione delle varie Leone Lewis e Alexandre Burke, pur valide ma comunque un po’ sottotono? È qui che viene il nostro supereroe: Roberto Guglielmi, praticamente Robbie Williams (e poi dicono che le cose non sono più fighe se tradotte in inglese). Il paladino della scrittura sfacciatamente pop inglese, con alle spalle successi clamorosi e album storici come “Escapology” sua punta di diamante, che a tre anni dal precedente “Intensive Care” pubblica un nuovo album di inediti, e che album.
“Reality Killed The Video Star” sembra essere appunto quell’anatema che ha colpito il pop negli ultimi anni. La scelta del titolo che cita i Buggles di “Video Killed The Radio Star” non è un caso: il produttore di questo, diciamolo, meraviglioso album è Trevor Horn, metà della band, ora produttore eccelso di mezza storia della musica.

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Eva è la vincitrice del contest di iPodMania!

All’inizio siamo rimasti un po’ delusi ma per non venire meno ad una promessa abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo! Il nostro concorso metteva in palio un supporto magnetico da auto della Tetrax, azienda italiana leader del settore per qualità di prodotto: tutti potevano partecipare segnalando a loro volta il concorso e la vincitrice Eva è anche l’unica partecipante che ha osservato con diligenza le linee-guida da noi indicate. Ci congratuliamo con lei e la ringraziamo anche per la gentilezza dimostrata. L’accessorio è già in viaggio mezzo posta e speriamo possa essere di gradimento: nella nostra recensione siamo rimasti molto soddisfatti. [Scritto da IL_MORUZ]

Morgan “Italian Songbook volume 1” [recensione]

È triste, almeno secondo me, che Morgan venga ricordato soltanto come “quello che ha fatto il dito medio ad X Factor”. Molto triste. Marco Castoldi, infatti, vanta alle proprie spalle una ormai ventennale carriera di musicista, a metà tra Bluvertigo e lavoro solista e una credibilità rara in Italia sia come musicista che come songwriter. Questo ovviamente gli appassionati di musica lo sapranno già, soltanto che il talent show di Raidue ha reso riconoscibile il cantautore anche alla signora Pina di Mondovì. L’ultimo lavoro discografico di Morgan, sembra quasi creato per lei e per il nipote 15enne che la costringe a guardare X Factor. Infatti “Italian Songbook Volume 1” è una raccolta di brani storici della tradizione pop italiana, direttamente dagli anni ‘60, ed è il primo capitolo di un ambizioso progetto in tre parti. Nella prima, questa, l’attenzione è rivolta ad alcuni brani che hanno reso celebre l’italian pop all’estero, nella loro versione originale e nella traduzione che le ha fatte sbarcare fuori dallo stivale, interpretate da Elvis o Dusty Springfield, come per mostrare al mondo ciò che è stata l’Italia in musica in passato, ben lontana dalle derive attuali. 

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