lucio battisti, il mio canto libero

36 anni di “Il mio canto libero” di Lucio Battisti

lucio battisti, il mio canto liberoOggi ricorre il 36° anniversario della pubblicazione della canzone un Il mio canto libero di Lucio Battisti. Era infatti il 13 novembre del 1972 quando un giovane Lucio Battisti quasi trentenne, diede voce ad una delle canzoni che sarebbe poi diventata un icona della musica italiana nel mondo. Il testo scritto in collaborazione con Mogol è sicuramente uno dei più ricercati e significativi che la musica leggera italiana può ricordare, Il mio canto libero infatti fu cantato anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Questa canzone ha segnato, volenti o meno, l’infanzia di molti di noi che l’hanno “subita” dai propri genitori negli anni 70 (allora il successo di una canzone durava molto più a lungo di oggi), oppure scoperta e amata nel proprio percorso di vita. Magari oggi è il giorno giusto per riscoprirla, se per caso ve la siete dimenticata.
Nella pagina interna il testo ed il video della canzone di Battisti. Disponibile per il download da iTunes Store a 0.99 €

In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
E l’immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che – Pietre un giorno case
prigioniero è – ricoperte dalle rose selvatiche
respiriamo liberi io e te – rivivono ci chiamano
E la verità – Boschi abbandonati
si offre nuda a noi e – perciò sopravvissuti vergini
e limpida è l’immagine – si aprono
ormai – ci abbracciano
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano
In un mondo che
prigioniero è
respiriamo liberi
io e te
E la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l’immagine
ormai
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te.

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