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EDITUO.IT I migliori libri per bambini e ragazzi

Edituo.it le recensioni dei migliori libri per bambini e ragazzi
Edituo.it le recensioni dei migliori libri per bambini e ragazzi

Era il 2005 quando in una fredda giornata di dicembre nacque l’idea di dare sfogo alla mia passione per la musica e per il “neonato” iPod (in realtà erano già passati 4 anni dalla sua nascita) quando decisi di fondare iPodMania.it.

Ufficialmente iPodMania vide la luce il 5 gennaio del 2006, dopo qualche settimana di lavoro per creare contenuti utili a lanciare il sito in maniera decente.

Tutto il resto è stata storia, una bella storia, che ha visto questo sito crescere esponenzialmente, raggiungendo negli anni oltre 3 MILIONI di visitatori e 6 MILIONI di pagine viste, forse anche qualcosa in più. Ci sono stati i raduni all’Aquafan di Riccione, dove sono intervenute migliaia di persone, ci sono stati anche alcuni collaboratori (Il_Moruz, Marco Mm Mennillo ed Alessandra) che tengo sempre nel cuore, insomma ci siamo divertiti, infondo eravamo giovani e spensierati.

Oggi l’iPod è diventato un oggetto da ritrovare in fondo ad un cassetto, oramai esiste solamente nei ricordi di chi ha vissuto quegli anni, anche se è stato il grosso volano del successo di altri dispositivi come l’iPhone l’iPad.

Il mio amore per la musica però è rimasto e lo sto trasmettendo anche ai miei figli di 10 e 4 anni.

Grazie a loro ho scoperto una nuova passione, cioè quella dei libri per bambini e ragazzi che racconto nel mio nuovo blog EDITUO.IT I migliori libri per bambini e ragazzi.

Su Edituo.it puoi trovare le recensioni dei migliori libri per bambini e ragazzi che ho letto insieme ai miei figli. Le recensioni dei libri per bambini sono suddivise per età (dai 0 ai 10 e più anni), per tipologia di libro se illustrato, educativo o scritto in stampatello.

Dai una sbirciatina al nuovo sito, sicuramente troverai qualcosa d’interessante da leggere ai tuoi figli o nipoti, oppure per regalare un libro ad un bambino.

Sono tutti libri davvero belli, selezionati personalmente tra i centinaia che riempiono la libreria dei ragazzi.

Ogni tanto torna anche su questo sito, troverai qualche spunto musicale.

A presto

Andrea

A due anni dalla morte di Steve Jobs

Steve Jobs

Sono passati due anni dalla morte di Steve Jobs, ma non siamo qui per tirare somme, fare calcoli e confronti su come Apple è diventata dopo la morte di Steve. Vogliamo solo ricordare un grande uomo, che ha contribuito a realizzare un mondo diverso, e ci piace ricordarlo con lo spot di Think Different, il riassunto della sua vita, dove si parla di visionari, di ribelli, di persone talmente pazze da voler cambiare il mondo. Se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di leggere la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaac (su  Amazon o su iTunes Book Store), vi farà conoscere il vero Steve, e vi racconterà la storia dell’informatica vista dagli occhi di un visionario.

Grazie Steve

5 ottobre 2011 – 5 ottobre 2013

Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità.

E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

iPod vendite in calo

Probabilmente avrete già letto delle fantastiche performance di Apple nell’ultimo quarto fiscale. Il secondo trimestre dell’anno fiscale 2012 (concluso il 31 marzo), ha fatto segnare nuovamente numeri da record, anche grazie al lancio del nuovo iPad. Durante il trimestre infatti, sono stati venduti 35,1 milioni di iPhone e quasi 12 milioni di iPad, 4 milioni di Mac e “solamente” 7,7 milioni di iPod. Mentre tutti gli altri prodotti hanno avuto una performance in crescita con valori che vanno dal 151% (iPad) al 7% (Mac), l’iPod è oramai relegato al ruolo di cenerentola, con un calo di vendite del 15% rispetto al trimestre dell’anno scorso. 

Certo, qualsiasi altra azienda metterebbe la firma, per vendere 7,7 milioni di iPod in un trimestre, ma inevitabilmente vedremo forse abbandonare la produzione di iPod in un breve lasso di tempo. Indubbiamente da quando questo blog è nato nel 2005, le cose sono cambiate molto, adesso l’iPod è integrato nell’iPhone e francamente è molto più comodo ascoltare la musica con l’iPhone e magari rispondere ad una chiamata con un gesto, piuttosto che togliersi gli auricolari e rispondere al telefono (sempre se lo senti). Ma lasciateci spazio per versare una piccola lacrima di nostalgia per quella piccola scatoletta bianca che ha accompagnato molti (ma non troppi) anni della nostra vita. 

L’iPod è morto, lunga vita all’iPod.

ps
Noi in ogni caso continueremo a raccontarvi di musica, di iPhone, iPad e qualsiasi altra iCosa che abbia a che fare con la musica. D’altronde ci piace farlo e lo faremo fino a quando ci piacerà ancora. 

Anche Babbo Natale usa l’iPhone 4s!

babbo natale iphone 4sBellissimo spot natalizio della Apple. Questa volta il personaggio principale è Babbo Natale che grazie al suo iPhone 4s e all’aiuto dell’assistente vocale Siri, è impegnato nella consegna dei regali natalizi a tutti i bambini (Hei ci sono anche io!) della terra. Buon lavoro babbo Natale e se puoi porta un po’ di pace e serenità in questo malandato mondo, ne abbiamo proprio bisogno. Ah visto che ci sei, mi raccomando, la mia letterina eh! Sono 40 anni che puntualmente te ne dimentichi 😉

Trovate lo spot nella pagina interna

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Apple annuncia i risultati fiscali del quarto trimestre 2011

Apple ha annunciato ieri i risultati fiscali del quarto trimestre 2011 (chiuso il 24 settembre), risultati significativi e sempre più alti per utile e guadagni. I dati vedono un ottima performance degli iPhone (non incluso il nuovo iPhone 4s) che vendono 17,07 milioni di pezzi (+ 21% rispetto allo stesso  trimestre del 2010). Gli iPad segnano un + 166% rispetto un anno fa’, con 11,12 milioni di unità. Ottimo incremento anche per i Mac che vedono una vendita di 4,89 di pezzi, valore sempre in incremento del 26% rispetto all’anno precedente. Nota dolente, che vede appunto gli iPod verso il viale del tramonto, con – 27% di unità vendute rispetto al trimestre dell’anno precedente, con 6,62 milioni di unità. Il fatturato è in leggerissimo calo del 1%, a causa di un -5% (USA) e un -26% (Giappone)

Da questi dati si può tranquillamente vedere in che direzione sta’ andando Apple, azienda rivolta sempre più ai dispositivi mobili, con 29 milioni di pezzi tra iPad e iPhone e solo 4,89 di Mac. In ogni caso l’azienda è in salute con un fatturato trimestrale di 28,27 miliardi di dollari ed un utile netto trimestrale di 6,62 miliardi di dollari, pari a 7,05 dollari per azione diluita. Nella pagina interna il resoconto dettagliato per zone e unità

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Dannazione, Steve [aggiornato]

Voglio fare un doppio omaggio oggi, il primo a Steve Jobs (nessun ringraziamento è mai abbastanza) e le parole adatte le trovate all’interno di un post su Mac Blog al quale voglio fare il secondo omaggio, per essersi distinto nel panorama italiano di informazione melesca ed essersi guadagnato un posto nella mia selezione Top Sites su Safari. Vi riporto parte del post di Filippo Corti, il resto lo trovate sul suo sito.

La giornata di ieri è stata una giornata difficile. L’ho trascorsa interamente davanti al Mac, quando non davanti al Mac davanti all’iPad. L’ho trascorsa in casa, leggendo articoli che altri avevano scritto su Steve Jobs. Leggendo le reazioni che altri avevano avuto nell’apprendere la notizia.

Le storie che giornalisti e blogger ieri e oggi hanno condiviso in rete, le loro emozioni e i loro pensieri: erano genuini, venivano da persone che volevano davvero parlare di Steve Jobs. Da persone che sentivano dentro di loro che dovevano dirgli qualcosa, ringraziarlo per quello che ci ha dato. I pensieri che molti hanno e stanno esternando non sono ridondanti, non sono di troppo, non sono esagerati e nemmeno falsi: sono il nostro modo di dirgli grazie. Ed è bellissimo, che così tante persone lo stiano facendo.

Alcuni non capiscono, cosa ci sia da ringraziare. In fondo, era solo il CEO di un’azienda. Ma chi dice che Steve Jobs era semplicemente un businessman, un grande venditore, non ha compreso appieno la sua figura. Perché Steve Jobs era molto altro. Ed era specialmente la passione che per tutta la vita ha messo nella costruzione dei suoi prodotti.

Ecco, parliamo di passione. Quelli di voi che l’hanno seguito negli anni ricorderanno l’entusiasmo spontaneo che ha sempre portato con sé sul palco, nel presentare al mondo il Macintosh, l’iMac, l’iPhone, l’iPad e tutte le restanti sue creazioni. Era sempre estremamente orgoglioso di ciò che aveva forgiato: ci credeva, lui più di ogni altro. Non realizzava quei prodotti solo per noi: li creava per se stesso. Li creava perché lui sarebbe stato il primo, fra noi, a desiderare di usarli.

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[aggiornamento] Aggiungo un’altro omaggio, questa volta più ironico, meno sentimentale e più incentrato sulla triste realtà italiana (anche se il post è ambientato a Napoli), dal titolo: Se Steve fosse nato in provincia di Napoli di Antonio Menna (da leggere assolutamente)

La biografia di Steve Jobs. Così i miei figli potranno conoscermi meglio.

copertina della biografia di steve jobs

Ecco il significato della biografia di Steve Jobs: Voglio che i miei ragazzi mi conoscano. Non ci sono stato spesso per loro e voglio che sappiano perché e capiscano cosa ho fatto. Questa e stata la risposta data da Steve Jobs a Walter Isaacson (noto giornalista americano) alla domanda del perché avesse voluto una biografia ufficiale quando lui stesso è sempre stato un personaggio molto riservato nella sua vita. Isaacson nell’estate del 2004 ricevette da Steve Jobs una telefonata nella quale gli chiese un incontro per parlare di cose importanti. Steve alla vigilia della sua operazione al cancro, quindi prese la decisione di lasciare una traccia ufficiale della sua vita, e dopo 50 interviste con Isaacson, nei prossimi giorni vedrà la luce la biografia ufficiale su Steve Jobs, dopo che negli anni molte cose sono state scritte su di lui. Di fatti Classifica di Amazon sono presenti molti libri sullo Steve Jobs pensiero, ma non ancor la possibilità di prenotare la biografia ufficiale, che invece è presente e prenotabile sull’iBook store di Apple, al prezzo di 12,99 €, con la data di uscita e download del 24 ottobre 2011. Certo la biografia di Steve Jobs DEVE per forza essere letta su un iPad o un iPhone, anche se il libro di carta ha sempre il suo indiscutibile fascino. Voi cosa ne pensate? eBook o libro cartaceo?

[aggiornamento] Sembra che la Sony Pictures si sia aggiudicata i diritti di sfruttamento di “Steve Jobs”, l’unica biografia autorizzata del co-fondatore della Apple, per un prezzo che sembra oscillare tra il milione e i tre milioni di dollari. Ricordiamo che i film I pirati della Silicon Valley, non è una ricostruzione fedele della vita si Steve Jobs e Bill Gates, ma piuttosto qualcosa di “semi-umoristico”.

Apple sapeva che Steve era nel suo letto di morte durante l’ultimo keynote [aggiornato]

Apple sapeva che Steve Jobs era sul punto di morte durante il keynote di presentazione dell’iPhone 4s. Non solo, ma un responsabile della sicurezza di Apple, si premurò, all’inizio della settimana, di avvisare la polizia di Palo Alto in California, sede della residenza di Steve, per fare in modo che fosse aumentata la sicurezza intorno alla casa di Steve in vista della sua imminente morte. Ammirevole a mio avviso lo stato in cui Tim Cook e gli altri hanno affrontato il keynote con questa terribile notizia nel cuore.

Da sottolineare che Steve non vivesse in un esclusivo quartiere per ricchi, ma in una modesta casa, in una strada aperta al pubblico e che in occasione del passato Halloween, avesse organizzato all’interno della sua casa un grande paiolo con del ghiaccio secco per far divertire i bambini del quartiere.

L’immagine di quella sedia vuota durante il keynote, assume oggi ancor di più un emblematico ultimo saluto a Steve da parte dei suoi collaboratori più stretti. 

Nel frattempo Google e Samsung hanno posposto il lancio del loro nuovo telefono in rispetto alla morte di Steve Jobs. Compassione o astuta mossa di marketing?

[aggiornamento] Cult of Mac, riporta che Steve Jobs non fosse nel letto durante il keynote, ma comodamente seduto sulla sua poltrona di pelle preferita, bevendo un succo di mela e mangiando un budino di riso (suo cibo preferito). Uno streaming video privato era stato preparato appositamente per lui per farlo assistere al keynote. Al termine del keynote Steve ha sorriso come per dire “tutte le cose sono in buone mani”, ma non ha detto nessuna parola. Queste informazioni provengono da una fonte ben informata ma anonima. [cult of mac]

Un video per i trent’anni di Steve Jobs

Probabilmente per molti di voi che leggete, sarà difficile capire cosa è stato Steve Jobs per tutti coloro che la Mela l’hanno vissuta sin dai tempi in cui i computer erano ancora beige. La sua prematura ma inevitabile perdita ha lasciato un enorme vuoto dentro di noi, non tanto per le sorti dell’azienda Apple, oggi come non mai matura e capace di camminare con gambe proprie, grazie alle persone di cui è composta, ma tanto per l’affetto quasi fraterno che ci legava a Steve. Abbiamo condiviso per anni i suoi keynote, criticato, elogiato e gioito delle scelte fatte da Steve, ma poi in fin dei conti le abbiamo capite, ed oggi che non siamo più fanboy, ma lavoriamo con competenza su Apple, ringraziamo ogni giorno della semplicità che il Mac ha nel suo utilizzo.

Vi lascio con questo video che ho trovato su uno dei tanti siti che frequento quotidianamente, si tratta di un video realizzato da alcuni dipendenti Apple per il 30 anni di Steve Jobs. Molta emozione nel vedere immagini che non si sono mai viste in giro e che ritraggono Steve da giovanissimo, da ascoltare con attenzione le parole della canzone di Dylan.