Archivi categoria: Tutta un’altra musica

Ricordate la rubrica iChe?!? sulle pagine di iPodmania? Alessandra, nelle vesti di “uomo della strada” dispensava opinioni sul mondo iPod e dintorni. Oggi Alessandra si propone ai nostri lettori in una nuova rubrica dal sapore musicale, scritta sul filo dei ricordi: “Tutta un’altra musica“.Le piccole avventure di ogni giorno portano alla mente canzoni famose, sigle tv, tormentoni e motivetti orecchiabili, che prendono così un suono nuovo.

Felicità tà tà

C’è chi pensa che la felicità sia una cosa seria. Qualcuno pensa pure che sia sempre in là rispetto a quello che siamo e che viviamo. Forse si convince che prima o poi, lavorando sodo, arrivi, la felicità.

Mah.

Io invece penso che la felicità sia una roba semplice e piccola, così piccola che non la vediamo. Penso pure che se ti fai il mazzo per essere felice dopo o chissà quando, ti perdi tutto il bello. Penso che se uno deve lavorare sodo perché arrivi la felicità, tanto vale starsene nell’infelicità, annegare nella sfiga, recriminare, incazzarsi e litigare con chi capita: magari c’è più gusto.

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Gira, il mondo gira

“Il mondo non si è fermato mai un momento…” cantava Jimmy Fontana nel “il mondo”, suo grande successo del 1965. A distanza di 46 anni questa canzone tiene botta, alla grande. Anche se oggi è tutta un’altra musica.

Ma il successo di una melodia o di una canzone, penso io, sta nella sua capacità di adattarsi alle nostre vite, di sembrare che sia stata scritta solo per noi, per un momento preciso, speciale della nostra vita. Poco importa che non sia il nostro genere o il nostro cantante preferito.

Quando Jimmy Fontana attacca con quel “Gira, il mondo gira”, dai, chi volete che resista? A me un po’ di magone viene. Quel magone buono, che ti fa cantare anche se sei stonato, con la braccia aperte verso un pubblico immaginario. Quella sensazione di pizzicore in gola che un po’ vorresti piangere, ma per i pensieri e i ricordi belli che salgono all’improvviso alla mente.

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Tu fai schifo sempre!

altTempo zero. Zero per me, per noi, Andrea ed io.  E quando dico zero intendo niente, nada, nisba. Basterebbe anche potersi dire due parole senza fare lo slalom tra le cose da fare e di cui occuparsi. Ed è impossibile quando le nostre due ragazze sono sveglie e pimpanti.

Ci proviamo lo stesso, a tavola magari. Ma dobbiamo alzare la mano per chiedere il permesso di parlare, come ci ha insegnato Maria Sole. L’abbiamo voluta mandare a scuola e farne un essere sociale? Ecco le conseguenze: ci tocca alzare la mano per chiedere il permesso. Grazie, prego, scusi, non c’è di che. Tocca a me, no a te.

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La notte vola

cuccarini“E vola, con quanto fiato in gola, il buio ti innamora, qualcuno ti consola, la notte vola…!”. Io la canto la notte, ‘sta canzone della Cuccarini. Perché di notte, spesso e volentieri, sono sveglia. Che ci posso fare? A me il buio mi innamora!

E’ un dato di fatto che per me la notte vola. Già dormo già poco di mio e ora che la piccola ha bisogno di me, le ore della notte passano “all’ombra di un respiro”, con risvegli a volte senza ritorno. E quando Andrea mi chiede “Hai dormito stanotte?”, io rispondo sempre: “Si, tutto sommato”, perché sommo le ore di sonno totali tra le 23 e le 7 del mattino. Del resto, è la somma che fa il totale, no?

La notte vola.

Nella luce soffusa del camera, mi parte subito la melodia, proprio come una sigla TV che scorre con le sue immagini familiari e la coreografia. Mi siedo sul letto e prendo in braccio Anna Lù, la osservo mentre istintivamente mi cerca, la stringo a me e ne assaporo la morbidezza e il profumo di latte. La rimetto nel lettino e mi assicuro che dorma di nuovo, dopo che si è rotolata più volte. Poi attraverso in volata il corridoio, plano in cucina, bevo un bicchiere d’acqua, vado in bagno, colgo la mia faccia allo specchio e mi faccio paura!

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Il cielo è sempre più blu

Nel cruscotto della macchina abbiamo dei vecchi CD. Andrea ed io siamo stati bambini negli anni ‘70 e adolescenti negli anni ‘80. I nostri gusti musicali spaziano inevitabilmente da Disco Inferno ai Queen, toccando Wham!, Duran Duran e Spandau Ballet, fino a tutti i cantautori italiani. Certo apprezziamo molto le novità, non siamo mica dei matusa! 

Ma, per esempio, Claudione e Renatone per Andrea sono intoccabili e io li ascolto molto volentieri. Nella nostra playlist non mancano però Lucio Dalla, De Gregori, Venditti, Battiato e, naturalmente, Rino Gaetano.

Abbiamo contagiato con i nostri gusti anche Maria Sole, che non disdegna Lucio Dalla (ascolta “La settima luna” battendo il piede e ripetendo a fior di labbra il testo) e ama Rino Gaetano (abbiamo il Cd “Aida ‘93”). Di lui adora “Il cielo è sempre più blu”. In macchina la ascoltiamo a tutto volume: apriamo I finestrini e diventiamo tamarri. Lo stereo a palla e gli occhiali da sole, cantiamo. Maria Sole agita in alto le braccia e ci invita a fare come lei: chiude gli occhi dietro gli occhiali scuri a forma di cuore e muove la testa seguendo la melodia. Poi vuole sentirla ancora e ancora, finché ci ritroviamo sotto casa con la macchina accesa ad aspettare che finisca la canzone. Continua la lettura di Il cielo è sempre più blu