Depeche Moe - sound of the universe

Depeche Mode – Sounds Of The Universe [recensione]

Depeche Moe - sound of the universeOk, s’è capito: i Depeche Mode, adesso possono permettersi davvero ogni cosa. Addirittura di non sembrare i Depeche Mode, cosa che accade in “Sounds Of The Universe“. Infatti Dave Gahan & Co. hanno scritto un disco strano, multiforme e spiazzante.
Ogni canzone sorprende l’ascoltatore, specialmente se si tratta di un fan dei DM. I “Suoni Dell’Universo” citati nel titolo si sentono tutti, attraverso ogni singola traccia dell’album e le cuffiette del vostro iPod vi aiuteranno a goderne appieno. Testi volti spesso, al concetto di universalità del pensiero, dell’anima, al fatto che ogni uomo sia capace di sentire le stesse sensazioni, anche se in questo album (di cui tre canzoni sono scritte da Dave Gahan stesso) pare essere quasi più importante il sound che le liriche. Arrangiamenti curati e maturi, che subiscono l’influenza di ogni genere possibile ma rivisitato e ricostruito con il marchio di fabbrica di casa Depeche. Si abbandona il piglio noise di “Playing The Angel” e si ricomincia con tutt’altro: influenze electro (di quello moderno, mezzo discotecaro),  pop, jazz, addirittura hip hop e batterie jungle disseminate in giro per il disco. Arrangiamenti che potrebbero appartenere ai Radiohead come a Madonna come (addirittura) a Jay-Z o Tiziano Ferro.

Tanti generi per un disco che si regge proprio su questa moltitudine, che ha al suo interno molte canzoni fragili, ma che messe insieme sono lo scheletro di un disco di analisi, l’analisi di quei suoni che compongono l’universo sonoro del 2009. Un album che spiazza anche per il suo mood rilassato, quasi d’atmosfera…uno di quei dischi lì, che li fai partire dall’iPod e tra la traccia 4 e la 8 ti rilassi e magari ti addormenti anche, però hai sognato delle belle canzoni, così quando ti svegli vuoi riascoltarle.
Tant’è che i Depeche ci regalano anche qualche grazioso strumentale, che impreziosice il disco. La maggior parte della bellezza dell’album sta nei dettagli che si scoprono con il tempo, ascolto dopo ascolto…come citazioni Beatlesiane (Peace) o dettagli sonori (anche nel senso tecnico del termine) da cercare con le orecchie ben aperte. Un bel disco fondamentalmente, che rilassa, fa stare bene e che fa ascoltare la capacità di reinventarsi della band, tra i classici synth applicati al più duro dei Rock’N’Roll e suoni spaziali, aperti, pieni della loro sensazione di vuoto cosmico e la voce rarefatta di Dave a reggerci in alto.
L’album è disponibile in tanti (forse troppi) formati…oltre che, ovviamente, in download su iTunes.
Non ci si troverà una nuova Enjoy The Silence, ma non siamo qui a fare confronti.
Questo è semplicemente un altro disco di una grandissima band: i Depeche Mode, né più, ne meno. Può piacere o non piacere…e se non vi piace, potete sempre ascoltare “Violator“. [scritto da Mm]

DEPECHE MODE – SOUNDS OF THE UNIVERSE
2009, Mute records ltd.
★★★
download da iTunes – Ascolto completo e download da Dada.it

Track list:

#01 In Chains
#02 Hole To Feed
#03 Wrong
#04 Fragile Tension
#05 Little Soul
#06 In Sympathy
#07 Peace
#08 Come Back
#09 Spacewalker
#10 Perfect
#11 Miles Away / The Truth Is
#12 Jezebel
#13 Corrupt

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