iPhone, il solito pasticcio all’italiana, ovvero cronaca di un acquisto

Sono le 3,30 del mattino quando esco con l’iPhone nella borsa dal centro Tim, soddisfazione e un pò di rabbia. Mentre scrivo, sono le 4,30 del mattino e domani si lavora lo stesso, nonostante l’iPhone. L’evento è stato carino, forse più che l’evento stesso, l’atmosfera che si è respirata. C’erano tanti Mac e Win user, esperti e meno esperti, tanti che snocciolavano notizie e sentenze lette quà e là, tante ragazze, e si è formata una fila semi ordinata, con tanto di numeretti autogestiti, insomma un bel momento di aggregazione intorno ad un oggetto, cioè un telefonoipodetcetc.
La tensione (positiva) aumentava con il diminuire alla distanza della mezzanotte, tutto in perfetto stile  grande evento, ma in molti a pensare “ma chi ce lo ha fatto fare…” però alla fine solo in pochi hanno rinunciato per la troppa ressa, e ci rimarrà un simaptico ricordo di vita vissuta.

Allo scoccare del fatidico momento della mezzanotte, sono caduti i veli dalle vetrine, ed i primi ardimentosi sono entrati a gruppi di 10/15. Per i restanti in attesa, il naso stampato sulla vetrina, guardando con un tocco d’invidia e di ammirazione, i fortunati prendere possesso dell’iPhone. Ma un qualcosa ha contribuito a guastare un pò l’evento, un  eccesso di attesa del proprio turno che arriverà dopo ore e ore di estenuanti attese, data la lentezza del personale, l’ostinatezza a spremere noi consumatori come limoni, dandoci delle informazioni non del tutto complete, insistendo quasi allo sfinimento per firmare un contratto che magari non vogliamo.

Mi domando, è questo il business che gli operatori, Apple e i negozianti vogliono fare su di noi consumatori? Sicuramente è d’obbligo avvertire l’utente/cliente che l’iPhone si collega automaticamente (poi mica tanto) da solo ad internet, e che quindi necessita per forza di cose di un piano flat dati. Ma è altrettanto sacrosanto avvertire il cliente che è possibile stare attenti, oppure togliere l’APN dalle impostazioni network e  l’iPhone non si collega e quindi utilizzarlo come un normale telefono/iPod  senza la paura che il melafonino si succhi quel poco credito telefonico che ci ostiniamo a non ricaricare…

Quindi quando domani mattina o nei prossimi giorni, se vi metterete in fila, ricordatevi quello che vi abbiamo detto e che gli altri non vi dicono… usate l’iPhone con la scheda che volete, registratevelo da soli e siate felici e contenti. Poi se avete bisogno di un contratto fatelo, ma solo se ne avete il bisogno, non perchè vi hanno consigliato “per il vostro bene” di farlo…

buona notte… o buon giorno, dipende quando leggerete.

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