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Apple e lo sfruttamento dei lavoratori dell’iPod

ImageLeggiamo e riportiamo da Melablog una notizia alquanto sconcertante che tocca le coscienze di coloro che sono più sensibili al fatto che i prodotti che utilizzano siano eticamente corretti. 

E’ infatti di questi giorni la pubblicazione di un reportage choc del Mail on Sunday sulle "Città degli iPod", dove lavorerebbero in condizioni alquanto disagiate diverse migliaia di lavoratori, pagati con stipendi da 40 € al mese. Lo stabilimento principale è situato in Cina, a Longuha, dove gli operai dormono stipati in dormitori che ospitano 100 persone ciascuno, lavorando "normalmente" 15 ore al giorno, e spesso obbligati a fare anche straordinari il tutto sempre in condizioni disumane. Lo stabilimento in questione in ogni caso non è a gestione diretta di Apple, ma della taiwanese Foxconn che ha l’appalto per la costruzione.

Apple dopo aver preso visione del reportage, ha assunto una posizione ufficiale in tutta questa faccenda, precisando che sono state avviate delle indagini per verificare i fatti, e che in ogni caso Apple stessa ha reso noto (ma già si sapeva) che pretende la sottoscrizione di un codice di condotta (disponibile on line), in cui viene sottolineato l’obbligo di rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori.
Speriamo che Apple dimostri la sua estraneità ai fatti e che faccia in modo che la sua immagine esca pulita da quesa triste situazione di sfruttamento.

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