
Un album pieno di vita, potente, sonoro, lontano dalla scarsa attenzione che aveva ricevuto il precedente lavoro di studio Stonata, la cui traccia migliore (Parlo con te) in questa scaletta starebbe a pennello e completerebbe la selezione. Il mio giorno migliore, scelta come singolo, aveva dato un’impronta danzereccia alla concezione che le persone avevano del ritorno discografico della Todrani, quando invece oltre al successone powerpop, arrivano molte altre influenze, perché Giorgia torna finalmente a ballare (cosa che ci mancava dopo alcune chicche di inizio anni Zero come Vivi Davvero e Spirito Libero, prodotte in maniera ineccepibile), ma anche a mostrare la sua voce al massimo delle possibilità: Sembra Impossibile è una ballad intensa e struggente, mentre È L’Amore Che Conta (altro singolo) è uno dei parti migliori dell’intera carriera della cantante romana, scritto dagli autori di una hit come If we ever meet again di Timbaland feat. Katy Perry e riportato in Italiano da Giorgia stessa, con un testo stupendo (la bella versione inglese, Hostage, è disponibile come traccia bonus su iTunes ed è dimostrazione di come Giorgia andrebbe sfruttata meglio in un mercato internazionale). Il primo (e forse unico) passo falso arriva con Inevitabile, il duetto con Eros Ramazzotti, decisamente superfluo, scontato, banale. Mi verrebbe quasi da dire brutto, se non fosse che sono troppo affezionato a Giorgia, però comunque usando la scusa del “mi verrebbe quasi da dire”, l’ho detto. In ogni caso, è un’ottima operazione, serve a battere cassa tra i fan dell’una e dell’altro (tant’è che uscirà come terzo singolo, ahinoi). Dove Sei torna sullo stile di arrangiamenti del meraviglioso Ladra Di Vento, mostrando una scrittura delle ballate diversa dal canone classico, elemento che ritornerà anche in Niente ci porta via e E adesso tu. Altra piccola gemma è Passerà L’estate, scritta da Marina Rei, cantautorale e preziosa, che dal punto di vista melodico mostra come la voce di Giò sia versatile, dal sussurro alla voce piena, in un’atmosfera molto eterea e magica. Le influenze R&B di Solo Grazie A Te (che è mooooolto Ladra Di Vento, come stile) e di Vado Via portano alla titletrack Dietro Le Apparenze, che è esempio lampante di come siano interessanti e stratificati gli arrangiamenti del disco: ritmica sintetizzata con sopra una base scarna e acustica su cui si appoggiano altri sintetizzatori e suoni elettronici a fare da contorno, mentre i testi raccontano di una vita comune, dell’amore e del saper guardare oltre le facciate e oltre le convenzioni delle apparenze in ogni campo dei rapporti interpersonali, degli aspetti nascosti di ogni cosa. Tu mi porti su porta il marchio di fabbrica dell’autore, Lorenzo Jovanotti Cherubini, in pieno stile soleluna parla della bellezza dell’amore attraverso i suoi ostacoli in una canzone solare e divertente oltre che molto difficile e curiosa da ascoltare con la voce di Giorgia. A chiudere l’album, il 6/8 di Resta La Musica, storia di un amore perduto di cui resta soltanto la musica (in cui è semplice trovare echi del passato di Giorgia). Un album concreto, compatto, ricco di influenze ma monolitico e riconoscibile nello stile, molto più valido di Stonata, un album che valorizzi Giorgia con dei suoni contemporanei e interessanti in ogni attimo. Senza contare una cosa che spesso si trascura: qui dentro ci sono una grande voce e tante belle canzoni. Inevitabile a parte.