Sorprende, davvero. Non me l’aspettavo nemmeno io che l’ho comprato. È l’ultimo episodio (temporalmente parlando) della serie storica Mtv Unplugged, con protagonista Katy Perry. Il format di Mtv Unplugged è semplice ed efficace. Le hit dell’artista reinterpretate in chiave acustica, con la quasi completa assenza di qualsivoglia strumento amplificato, con (magari, ma non è nemmeno necessario) qualche inedito. Questo, infatti non è altro che un piccolo concerto acustico in cui la cantautrice (non me l’aspettavo manco io ma è cantautrice) rielabora il proprio repertorio sfacciatamente pop. I brani sono pochi: 7. Manca addirittura un singolone come “Hot N’Cold”. Le premesse per stroncare l’album ci sono tutte.
Poi schiacci play e ascolti la rielaborazione in chiave Jazz della supermegahit “I Kissed A Girl”, guardi lei vestita come una fatina (è un CD+DVD) e non puoi fare a meno di innamorartene. Non puoi. Poi, c’è “Ur so Gay”, il primo singolo della sua carriera (in Italia l’ultimo estratto dall’album d’esordio “One Of The Boys”) in cui racconta con una meravigliosa ironia di un ex fidanzato particolarmente metrosexual.

È su “Ur so Gay” che imbraccia la chitarra. Katy Perry, si, la star iperpatinata. Sa suonare la chitarra. E sa cantare anche, benissimo. Per le prime canzoni di questo live, l’impressione sarà quella di aver preso un pacco, io pensavo che fosse avvenuta una di quelle operazioni moooolto tarocche in cui alla band registrata dal vivo si sovrappone la voce del cantante in studio. No, semplicemente Katy Perry canta da Dio e suona bene. Punto. Niente obiezioni. La terza canzone è “Hackensack”, una cover dei Fountains of Wayne, che dà il colpo di grazia in quanto a bravura di Katy, della band, e che mette in luce una innata capacità interpretativa. Poi c’è “Thinking Of You” in una versione davvero da brividi, molto più emozionale di quella dell’album, la meravigliosa “Lost” (mai uscita come singolo, ma forse il brano più emozionante del Live) e “Waking Up In Vegas” che perde la patina pop e diventa quasi una canzone da falò sulla spiaggia, ancora più scanzonata e divertente, da cantare con gli amici. L’ultimo brano vede Katy da sola con la sua chitarra, al centro del palco tutto rosa, ed è l’inedito “Brick By Brick”, che a detta della stessa Katy “ho sempre sperato di poterlo inserire in un disco acustico, un giorno”. L’hai fatto Kate. E non solo in un disco acustico, ma in un disco acustico che appartiene ad una serie che porta sulle spalle la responsabilità di 20 anni di Pop, e che può essere considerato la consacrazione della showgirl americana (provate a dare un’occhiata a come ha presentato gli ultimi due Mtv EMA’s e ditemi se quella non è una showgirl completa). Un disco che dopo l’ascolto costringe chiunque, anche i più scettici, ad abbandonare i pregiudizi e a considerare Katy Perry non come l’ennesimo prodotto pop della plasticosa industria discografica americana, ma come una artista a tutto tondo. Una brava cantante, una brava songwriter e una brava musicista. Brava, Brava, Brava. E anche bella, va detto…e nel DVD mostra tutto il suo splendore “normale”, non da bellona di turno, ma da ragazza semplice che ha avuto la gioia di diventare famosa e di comprarsi tutti i vestiti che vuole, oltre a cantare la propria musica. Una gioia per la quale sembra grata ogni attimo in cui è sul palco, nonostante l’attitudine da popstar. La reazione, dopo averlo ascoltato, sarà quella di volerlo riascoltare ancora. Oppure di conoscerla meglio.

Io, dopo l’ascolto dell’Unplugged, sono andato di corsa ad acquistare il suo album d’esordio su iTunes. Ancora non l’ho ascoltato ma, chissà perchè, mi fido di lei.
[Scritto da Mm]

KATY PERRY
Mtv Unplugged: Katy Perry
2009, Virgin /Capitol
★★★☆
disponibile su CD+DVD / Download Digitale con Video (iTunes
TRACKLIST:
#01 I Kissed A Girl (Live&Unplugged)
#02 Ur So Gay (Live&Unplugged)
#03 Hackensack (Live&Unplugged)
#04 Thinking Of You (Live&Unplugged)
#05 Lost (Live&Unplugged)
#06 Waking Up In Vegas (Live&Unplugged)
#07 Brick By Brick (Live&Unplugged)