Non funziona il pulsante dell’iPhone? ecco come fare

Non funziona il pulsante dell’iPhone? ecco come fare! Quante volte vi sarà capitato, magari per una caduta, un granello di sabbia o svariati altri motivi, che uno dei pulsanti del vostro iPhone smetta improvvisamente di funzionare? La soluzione è a portata di dito e vi consentirà di continuare ad utilizzare senza problemi il vostro iPhone per tutto il tempo che volete.

La soluzione viene dalle funzioni relative all’accessibilità che consentono di attivare un AssistiveTouch (assistenza al tocco) e che servono principalmente per facilitare l’utilizzo dell’iPhone, ma che in questo caso ci consentono di utilizzare le funzionalità dei pulsanti da schermo (pulsante home, pulsante spleep e il pulsante per togliere l’audio), quindi utilissimo nel momento in cui questi non funzionano.

Per attivare questa funzionalità basta seguire queste semplici istruzioni:

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Giovanni Giorgio Moroder, il mio eroe di sempre che ho conosciuto solo oggi

Giorgio MoroderHo sempre saputo di avere da qualche parte un Eroe musicale che mi stava aspettando, mancava solo il momento giusto per averne la consapevolezza, l’illuminazione, gli occhi aperti (in questo caso le orecchie), mancava qualcuno che mi dicesse: ti presento Giovanni Giorgio Moroder, lui è il tuo Eroe di sempre!

Da piccolo non ho mai avuto il poster del cantante simbolo appeso nella mia cameretta, forse perché sono approdato alla musica scelta da me in età relativamente “adulta”, verso i 18 anni, forse perché non ho mai avuto un tipo di musica nella quale identificarmi e che rappresentasse tutto l’universo musicale che mi piaceva, spaziavo dal rock alla dance al rap.

Oggi che ho 41 anni, ho finalmente scoperto il mio Eroe di sempre, quello che di “nascosto” (da me ovviamente) ha creato la musica che ho sempre ascoltato ed amato, quello che ha inventato il click nella musica elettronica, quello che ha fatto la storia della musica, quello che è stato protagonista della musica mondiale del ‘900, insomma un mito vivente.

Questa clamorosa scoperta è avvenuta grazie ad un album di musica elettronica (R.A.M. Random Access memories) prodotto e realizzato dal duo francese dei Daft Punk, dei quali mai in precedenza avevo acquistato un album intero, al massimo un paio di brani, ma questa volta grazie ad iTunes che ha messo l’anteprima per intero del loro nuovo album, ho avuto l’illuminazione.

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Benvenuto iOS 7

IOS 7 iPhone 5

Benvenuto IOS 7. Ieri è stato presentato dallo staff di Apple il nuovo sistema operativo per gli iPhone, gli iPad e gli iPod touch o più che  altro il redesign della sua interfaccia grafica, del modo in cui da 6 anni a questa parte, siamo abituati a vedere e ad utilizzare lo schermo del nostro iDevice.  Era il gennaio del 2007, quando Steve Jobs presentò al mondo un telefono (ma l’iPhone non è solo questo), che ha cambiato il modo di comunicare di milioni di persone al mondo, comprese quelle che un iPhone non l’hanno mai utilizzato, è sufficiente vedere come erano i cellulari prima dell’avvento dell’iPhone per farsene una chiara idea. Da quel gennaio, l’interfaccia dell’iPhone ha subito svariate modifiche, ma mai nessuna così profonda come quella che è stata realizzata adesso per mano del design di Jonathan Ive, il capo della Human Interface in Apple e designer di tutto quello che Apple stessa ha sfornato negli anni, a partire dall’iMac per passare dall’iPhone e dal nuovo stupendo Mac Pro cilindrico.

Le novità saranno tutte da scoprire nel prossimo autunno, periodo in cui uscirà il nuovo IOS 7 e probabilmente un nuovo iPhone, inutile snocciolarvele in queste righe, fate prima ad andare sul sito Apple a vederle con i vostri occhi, ovviamente dire che li fuori sul web, ci saranno migliaia di scontenti della nuova interfaccia, migliaia di utenti che avranno detto, bene adesso mi compro un Galaxy… bene, è normale, volete un Galaxy, compratevelo, usatelo e poi capirete cosa vuol dire avere un Apple tra le mani. 

Quello che molti non capiscono, è che Apple non realizza solamente un ottimo design, ma che realizza soprattutto un esperienza d’uso, ha un usabilità che altri non hanno. Provate ad aggiungere un contatto alla vostra rubrica con un iPhone e con un altro telefono… mi saprete dire. La nuova interfaccia, è un capolavoro di minimalismo razionalizzato, non fine a se stesso, ma tendente a semplificare le operazioni che ogni giorno compiamo con i nostri iDevice, chi ha voglia di perdere ore e ore a fare una banale operazione sul proprio smartphone? Io no di certo. Jonathan Ive è solito dire “less is more”, meno è meglio, ed ha pienamente ragione, quando questo meno ci aiuta a fare meglio quello che dobbiamo fare.

Steve Jobs sarebbe stato fiero di questo redesign. 

Scopri cosa mangi con l’iPhone

additivi alimentariPensi di sapere sempre cosa mangi? Leggi sempre bene l’etichetta con tutti i suoi ingredienti? Pensi di sapere cos’è l’E625 oppure l’E102? Eppure sono “ingredienti”, anzi additivi che trovi spesso dentro il cibo che compri, patatine, gomme da masticare, caramelle, merendine e non solo.

Se ti ho fatto venire almeno un piccolo dubbio, la prossima volta che acquisti uno dei tuoi cibi preferiti, prova a leggere bene gli ingredienti, se è pieno di sigle come quelle che ho scritto sopra, allora ti conviene posarlo e comprare altro, oppure scaricarti l’app Additivi Alimentari e cercare di capirci di più, verificando se l’additivo che è stato inserito in quel prodotto è dannoso, innocuo o una via tra i due. Lo sapevi che molti additivi che sono comunemente utilizzati in Italia, sono stati banditi da altri paesi? 

L’app per iPhone Additivi Alimentari, contiene la descrizione (a volte non completa) di centinaia di additivi, con una classificazione in base alla loro pericolosità, vi segnala se provoca iperattività nei bambini, se è di origine animale o OGM. [letto su Niudaddy]

Mangia solo cose sane, il tuo corpo ti ringrazierà. 🙂

Controlla la tua auto elettrica dall’iPhone

Nissan LeafÈ innegabile, il mondo dell’auto deve cambiare direzione, la gente è stufa dell’inquinamento, è stufa di vivere in città dove si respirano sempre di più smog e gas tossici, una possibile soluzione a tutto questo è indubbiamente l’auto a propulsione elettrica, magari alimentata e ricaricata da energia pulita prodotta da pannelli solari. 

Tra le auto a trazione elettrica delle quali parliamo sul nostro sito Corri Elettra Corri dedicato alla mobilità elettrica, c’è laNissan Leaf che propone un interessante applicazione per iPhone che consente di controllare alcune delle funzionalità della propria autovettura. Con Carwings, questo il nome dell’app e del servizio, è possibile verificare tramite iPhone lo stato di carica della Leaf, accendere o spegnere il climatizzatore, avviare il processo di carica, controllare quando la carica è completata, verificare l’autonomia stimata, impostare l’accensione automatica del climatizzatore in determinati orari. Questo sicuramente è un utilizzo intelligente della tecnologia, immaginatevi quanto può essere comodo arrivare in un auto fresca quando fa molto caldo, oppure calda quando fuori fa freddo, già solo per questo meriterebbe un premio 🙂

Recentemente la Nissan Leaf ha raggiunto la 2a posizione tra le auto più vendute di ogni gamma in Norvegia, sintomo che la rivoluzione elettrica è iniziata e che sarebbero sufficienti i giusti incentivi per fare in modo che questo tipo di autovetture avessero la giusta diffusione. 

Potete provare lo stesso il Carwings anche se non avete (ancora) acquistato una Nissan Leaf, esiste infatti una modalità demo, che vi consentirà di fare pratica con questo meraviglioso strumento.

Spotify, un nuovo modo di godere la musica [recensione]

SpotifySpotify è un nuovo modo di godere la musica. Si perché la musica è goduria, sollazzo, divertimento, emozioni, scoperta e grazie a Spotify tutto questo è possibile in maniera migliore. Ho sempre desiderato scambiare i miei gusti musicali con quelli degli altri, provare nuove emozioni musicali, coccolare le mie orecchie ed il mio cuore con nuove melodie, ma mi è sempre mancato un punto di riferimento, una bussola, adesso per fortuna c’è Spotify. 

Forse il mio entusiasmo vi sembrerà eccessivo, ma una volta che avrete provato Spotify, vi troverete anche voi nella stessa situazione. Partiamo con ordine, che cos’è Spotify? Spotify è un servizio di streaming (cioè roba che passa attraverso internet) musicale, Spotify è anche un software, il che se combiniamo le due cose insieme, avremo un software/programma che vi consentirà di ascoltare musica con il vostro computer/iPhone/iPad/ed altri device attraverso il collegamento internet (ma non solo), semplice no? La cosa bella di Spotify è che vi permette di ascoltare la musica che volete senza pagare niente, in cambio vi dovrete ascoltare e/o vedere della pubblicità, insomma come una normalissima radio, oppure tramite degli abbonamenti mensili, potrete avere diversi gradi di utilizzo (ne parliamo dopo).

La cosa che mi entusiasma di più di Spotify! Le funzioni che amo di più di Spotify sono due forse anche più. La prima in assoluto la funzione Radio, voi scegliete una canzone dalla quale partire e lui vi propone canzoni che “stanno bene” con quella che avete scelto, se c’è qualche canzone tra quelle che state ascoltando particolarmente bella, potete mettere un mi piace (dito in sù), se non vi piace dito in giù, e Spotify migliorerà la vostra radio grazie alle vostre indicazioni, creando quindi la “colonna sonora perfetta” della vostra giornata. Già solo questo mi sembra FANTASTICO, poiché vi farà ascoltare e scoprire musiche che probabilmente non conoscete e delle quali vi innamorerete! Continua la lettura di Spotify, un nuovo modo di godere la musica [recensione]

Baby K «Una Seria» [recensione]

Compralo su iTunes | Ascoltalo su Spotify

Ahiahiahiahiahiahiahiahiabbiamo tutti sentito questa canzone in radio e erahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiahi difficile ascoltare un tormentone simile da anni e anni a questa parte e trattavahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiasi di un motivetto killer che, appunto si chiama, Killer. Autori: Baby K feat. Tiziano Ferro. A meno che i miei tredici/quattordici lettori non abitino in Angola, il nome Tiziano Ferro vi suonerà già straconosciuto, ma se seguite l’Hip Hop italiano, neanche quello di Baby K suonerà nuovo: alle sue spalle diversi EP autoprodotti e pubblicati sul web grazie al collettivo Quadraro Basement, importanti collaborazioni (ultima, soltanto in ordine di tempo, quella con Max Pezzali/883 per il ventennale di Hanno Ucciso L’Uomo Ragno). Tutt’altro che una novellina, appena sbarcata, però, nel mondo mainstream, che per un rapper (soprattutto per UNA rapper) è a tanto così dal poter diventare uno sputtanamento, uno svendersi o vendersi al nemico. Soprattutto se a produrre sono uno che di platini alle pareti ne ha un bel po’ e un altro, Michele Canova Iorfida, che invece ha prodotto un buon 60% dei platini vinti in Italia, ultimamente. Claudia Nahum, invece, ha pubblicato un disco che non si stacca dalla sua storia precedente, anzi, la rielabora. [continua]

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Marco Mengoni – #ProntoACorrere [recensione]

Diciamoci la verità: vincere il festival di Sanremo è una rottura di cazzo. Tutti gli occhi puntati addosso, soprattutto se hai vinto anche un talent in passato, se sei pieno di ragazzine e fan gggggiovani con cinque g e sei fregno. Tutto ciò appartiene a Marco Mengoni, uno dei migliori cantanti che abbiamo in questo paese, uno dei pochi che possa davvero ambire a una ribalta internazionale. Ha vinto Sanremo con una canzone molto bella, e nonostante ciò il disco non è uscito a ridosso della kermesse, anzi, a quasi tre settimane di distanza, senza paura di rischiare. L’album «#ProntoACorrere» è il ritorno sulle scene attesissimo e curato nei minimi dettagli, con un nuovo team di lavoro, una nuova produzione, stessa label (ahia). L’artwork curatissimo, la copertina positiva e piena di tensione allo stesso tempo, la scelta di presentare l’album in un’Accademia di Belle Arti, il titolo hashtaggato (e, nel retro copertina anche tutti i titoli, porcata allucinante, ma dettagli) tutte cose che, da sole, avrebbero riempito una cartella stampa, e il disco sarebbe stato identico anche se Marco non avesse trionfato al festivalone. Così come L’Essenziale, sarebbe stata una hit anche da seconda classificata o da terza o da quindicesima o da ultima: è una canzone bella, struggente, piena di cura nella produzione e terribilmente emozionale ed emozionante, senza contare la performance vocale di Marco che punta alla sottrazione dei suoi vocalizzi soliti (concentrandosi sulla melodia in maniera essenziale, appunto) regalandoci una canzone pop si può dire, perfetta.

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Father and son di Cat Stevens

Father and son, padre e figlio, una delle mie canzoni preferite, cantata e scritta da Cat Stevens (adesso conosciuto come Yusuf Islam), racconta il dialogo fra un padre che non capisce il desiderio del figlio di cominciare una nuova vita, ed il figlio che non riesce a spiegare il perché ma sa che deve farlo. Per la parte del padre, Stevens canta con un tono più profondo, mentre usa un registro più alto ed emotivamente più coinvolgente per “recitare” la parte del figlio. La canzone è del 1970, ascoltatela e lasciate che l’emozione vi prenda. Nella pagina interna il testo in originale e con la traduzione in italiano.

Music is Love!

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40 anni (dopo) di “The Dark Side of The Moon”

The dark Sideo Of The Moon Pink FloydFrancamente non ho mai apprezzato abbastanza i Pink Floyd, quel suono troppo psichedelico, troppo strumentale, non è mai stato di mio gradimento. Negli anni ’90 un mio compagno di classe mi regalò anche una copia di The Dark Side of The Moon, quella con il prisma sopra, lui ne aveva due, ma penso di averla si e no ascoltata mezza volta. Oggi che ho 40 anni, anzi 41, forse ho la maturità musicale, la voglia e perché no la curiosità di scoprire questo capolavoro della musica, d’altronde se ha venduto 50 milioni di copie nel mondo, qualcosa vorrà pur dire no? Pensate, si stima che uno statunitense su quattordici, al di sotto dei 50 anni possegga o abbia posseduto una copia dell’album. 

Questo articolo è indubbiamente un invito a riscoprire la musica che ha fatto la storia, basta anche un piccolo assaggio su  iTunes, giusto per curiosità. Sicuramente se volete maggiori informazioni su questo capolavoro di album, vi consiglio di fare un salto su Wikipedia, dove c’è un interessante resoconto della storia di quest’album. Per quello che mi riguarda prossimamente andrò sicuramente a casa dei mie a rispolverare il vinile (chissà dove l’avrò cacciato…) e ne inizierò l’ascolto, nel frattempo mi gusto qualche anteprima su iTunes, dove l’album è venduto a 5,99 € oppure se volete provare l’emozione del vinile o acquistare qualche edizione speciale, vi consiglio di fare un salto su Amazon e di perdervi dentro il lato oscuro della luna.

Music is Love!

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